SAP Joule e AI agentica: come cambia la produttività nei processi aziendali

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L’evoluzione dell’AI agentica sta spostando il baricentro dell’innovazione dall’assistenza alla capacità di agire: non solo risposte ma azioni guidate e, in alcuni casi, esecuzione autonoma di attività lungo workflow articolati. Il suo valore è particolarmente rilevante in sistemi aziendali complessi. È in questa direzione che si inserisce SAP Joule, la soluzione di AI progettata per rendere più immediata l’interazione con l’ecosistema SAP e ridurre tempi di ricerca, navigazione e gestione operativa.

Che cos’è l’AI agentica

L’AI agentica è un’architettura software che permette di orchestrare moduli e strumenti diversi per raggiungere un obiettivo, con supervisione umana variabile. A differenza di un assistente che si limita a rispondere, un sistema agentico può interpretare il contesto, pianificare i passaggi necessari, usare dati e tool, interagire con altri sistemi ed eseguire azioni lungo un task o un workflow. 

La spinta verso agenti AI specializzati e collaborativi, in grado di inserirsi nei processi core, è una delle traiettorie più rilevanti dell’adozione enterprise. Secondo McKinsey, il 62% delle organizzazioni sta almeno sperimentando o scalando sistemi agentici ma il quadro resta ancora iniziale: nella maggior parte dei casi l’adozione è limitata a poche funzioni e solo circa un terzo delle aziende dichiara di aver avviato la scalabilità dei programmi di AI a livello più ampio.

 

AI agents, i dati chiave

Il 62% delle organizzazioni sta già esplorando gli AI agents.

Gli AI agents interessano molte aziende, tuttavia la diffusione è ancora in fase iniziale.

Tra le aziende che usano AI:

  • il 23% dichiara di essere già in fase di scaling di almeno un sistema di AI agentica;
  • il 39% è in fase di sperimentazione.

Anche tra le organizzazioni che stanno scalando l’agentic AI, nella maggior parte dei casi il rollout riguarda solo una o due funzioni aziendali.

Le funzioni più avanti nello scaling degli AI agents.

Settori più maturi sugli AI agents.

  • IT: 8%;
  • Knowledge management: 7%;
  • Marketing & sales: 6%;
  • Service operations: 6%;
  • Product/service development: 6%;
  • Software engineering: 6%.

Secondo il report, la diffusione degli AI agents è più alta nei settori:

  • technology;
  • media and telecommunications;
  • healthcare.

Fonte: The state of AI in 2025: Agents, innovation, and transformation.

AI agentica, dove migliora davvero la produttività

L’AI agentica produce un guadagno misurabile e ripetibile su due aree: la riduzione dei tempi di ricerca e di esecuzione delle attività ripetitive e la capacità di accelerare decisioni e azioni lungo processi end-to-end.

La ricerca presentata a SAP Connect, realizzata con Oxford Economics su 1.600 manager di medie e grandi imprese in otto Paesi, quantifica un ROI medio del 16% dagli investimenti in AI, con una stima di raddoppio entro due anni. Nello stesso studio, il 94% dei manager dichiara che l’AI sta migliorando l’innovazione interna, l’87% segnala un miglioramento del customer engagement e il 78% attribuisce agli agenti AI un potenziale trasformativo sulle operation.

AI agentica

Il punto critico è proprio trasformare l’adozione dell’AI in valore sistemico: l’inserimento degli agenti AI in una catena di automazione dei processi aziendali che mantenga controllo, interoperabilità e governance, a mano a mano che l’intelligenza artificiale entra nelle funzioni operative e decisionali.

SAP Joule nell’ecosistema SAP: integrazione, insight e produttività

Proprio perché l’adozione si sta spostando verso modelli più integrati ed evoluti, SAP Joule si configura come un abilitatore pensato per lavorare dentro l’ecosistema applicativo, con un obiettivo pratico: accorciare il tempo che separa una domanda operativa dall’informazione utile e dall’azione successiva.

SAP Joule si presenta come una soluzione che mette a disposizione agenti AI per tutte le funzioni di base e favorisce collaborazione tra team riducendo i silos, con attenzione a sicurezza e governance enterprise. SAP Joule può aumentare la produttività fino al 75% nei processi aziendali di base e consentire di completare alcune attività di routine fino all’80% più velocemente usando il linguaggio naturale, in un impianto che integra controlli di accesso basati sui ruoli e riferimenti a standard come ISO/IEC 42001. La direzione è quella di workflow intelligenti e connessi, capaci di estendersi oltre il perimetro SAP e di mantenere un’esperienza unificata anche su sistemi non SAP.

L'integrazione di SAP Joule mira a fornire un unico punto di accesso per ottenere insight rapidi e contestualizzati, attingendo a dati provenienti da tutto il portafoglio di soluzioni SAP e da fonti di terze parti per rendere i processi decisionali più rapidi e informati.

Dall’assistenza conversazionale all’esecuzione guidata

La continuità tra assistenza e azione si vede nella modalità d’uso quotidiana. SAP Joule consente di interrogare SAP in linguaggio naturale, con domande come “Qual è lo stato dell’ordine di vendita XXX?”, “Ci sono attività in sospeso su questo processo?” o “La fattura n° XXX è in pagamento?”. L’obiettivo è ridurre i tempi di ricerca e navigazione e rendere più immediata l’operatività per ruoli diversi.

Il salto verso l’AI agentica è legato alla capacità di guidare l’utente lungo le attività, riducendo frizioni e passaggi intermedi. Nel caso di SAP Joule, vengono evidenziati risultati misurabili su specifiche tipologie di lavoro: ricerche informative fino al 95% più veloci e un’accelerazione fino al 90% nell’esecuzione di attività transazionali.

Inoltre, la disponibilità su più touchpoint amplia il perimetro d’uso. L’integrazione con SAP Mobile Start consente l’accesso anche da smartphone e tablet e introduce comandi vocali, ad esempio tramite “Hey Siri, chiedi a Joule…”, per ottenere informazioni e indicazioni operative anche in mobilità. In un modello di lavoro ibrido e distribuito, questo tipo di accesso incide su tempi di reazione e continuità dei task.

Cosa valutare nella scelta di un partner SAP

Il valore di un partner SAP non si misura solo nella capacità di implementare la tecnologia ma anche nella possibilità di collegarla ai processi e agli obiettivi di business. Per le organizzazioni che stanno evolvendo l’uso di SAP verso modelli più intelligenti e integrati, diventa quindi rilevante poter contare su un system integrator capace di affiancare trasformazione applicativa, integrazione e governance, mantenendo coerenza con l’architettura SAP e con i requisiti di sicurezza enterprise. Un criterio utile nella scelta è verificare la capacità del partner di ricondurre rapidamente gli use case alle aree dove l’impatto è misurabile – dalla ricerca delle informazioni ai task transazionali, fino ai workflow multifase – trasformando l’adozione dell’AI in valore operativo concreto.

Tra gli elementi che possono fare la differenza nella scelta di un partner, c’è anche la disponibilità di un presidio strutturato di ricerca e sviluppo, capace di affiancare le competenze progettuali con una spinta continua all’innovazione. È anche su questo piano che si colloca il Competence Center integrato del gruppo Exprivia che, come SAP Gold Partner, può valorizzare non solo l’esperienza maturata nei percorsi di modernizzazione SAP ma anche il contributo di una struttura R&D interna, utile per portare nei progetti una capacità più ampia di sperimentazione, integrazione e sviluppo di soluzioni evolute.

Abbiamo più di 500 certificazioni sulle principali soluzioni SAP, che costituiscono un patrimonio di competenze con cui affrontiamo la trasformazione digitale del mercato ERP con visione e concretezza.

Lavoriamo con più di 200 clienti offrendo servizi sia progettuali sia di application maintenance, grazie a una squadra di 450 professionisti certificati attivi in Italia, a cui si aggiungono circa 50 consulenti in forza all’estero in mercati strategici.

Per valutare prerequisiti, roadmap e modalità di integrazione di SAP Joule nei processi aziendali, è possibile avviare un confronto con i team certificati, così da mettere a fuoco priorità, casi d’uso e percorso di adozione più adatto al proprio contesto.

 Valuta come evolvere l’uso di SAP verso modelli più intelligenti ed efficienti.